sabato, giugno 24, 2006

Chiusura campagna referendaria
Ieri, venerdì 23 Giugno, a Somma Lombardo, in occasione della festa di Rinascita, si è conclusa la campagna referendaria del PdCI. Erano presenti la senatrice Maria Pellegatta, il segretario provinciale Ennio Melandri, il neoeletto consigliere comunale di Varese Pippo Pitarresi, il presidente dell'Arci Calabri Giovanni Iannizzi ed altri compagni. Abbiamo ribadito i motivi della nostra scelta di voto e il dovere di respingere il tentativo di manomissione della Costituzione Italiana compiuto dalle destre. Nonostante più di cinquanta articoli siano stati modificati, la maggioranza di allora non si è preoccupata di stabilire un accordo con l'opposizione né, tantomento, di informare e dialogare con il legittimo proprietario della Costituzione stessa, ovvero il popolo italiano. Il sottile disprezzo per le istituzioni ed i valori della democrazia, che la CDL ha dimostrato a più riprese durante le campagne elettorali (compresa quella appena conclusa), è evidente anche nel contenuto della loro - e soltanto loro - riforma. La tanto celebrata modernizzazione dell'apparato statale non è altro che una farsa: la cosiddetta "devolution" non farebbe altro che riportarci prima ad un'Italia pre-garibaldina (smembrata in una ventina di italiette, alla faccia di ogni "alleanza nazionale"), poi ad un'Italia à l'ancient régime (in cui diritti e aspettative di vita sarebbero imposte dal luogo di nascita), con un aumento esponenziale della migrazione interna.
Inoltre, il concentramento di troppi poteri in un'unica persona (il Presidente del Consiglio) ed il contemporaneo indebolimento delle istituzioni di garanzia (Magistratura e Corte Costituzionale) condurrebbe di fatto ad una forma appena cammuffata di monarchia.

La sezione del PdCI di Varese (Cino Moscatelli)

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